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Frittata con salsiccia e porro


Ingredienti:

  • 400 gr zucchine
  • 1 porro
  • 70 gr formaggio grana
  • 6 uova
  • 50 gr pangrattato
  • olio evo
  • 1 salsiccia
  • sale
  • 150 cc latte
Tagliate la salsiccia a metà, fatela sgrassare in una padella il più possibile. In una ciotola mettete latte e pangrattato, mescolate per amalgamare. Tagliate a fettine sottili il porro e grattugiate le zucchine con l’apposito attrezzo. In un’altra ciotola mettete uova e formaggio,
sbattete sino a ottenere un composto omogeneo, poi unite il pangrattato fatto ammollare nel latte ed amalgamate. Tagliate a piccoli cubetti la salsiccia,
ed unitela al composto. Mettete le verdure in un contenitore capiente
aggiungete il composto preparato ed amalgamate. Ungete con l’olio una padella,
fatelo scaldare, poi unite il miscuglio e fate cuocere

per 30 minuti a fuoco basso,

girate la frittata servendovi del coperchio e fatela cuocere per ulteriori 10 minuti

Mettetela in un piatto da portata e servite a fette.

Una frittata molto gustosa, dai sapori intensi. Ottima come secondo piatto e adatta anche ad essere consumata in un pasto al sacco. Le particolari caratteristiche organolettiche del porro ben si abbinano al sapore delicato delle zucchine e a quello deciso della salsiccia.
Curiosità:
Il porro è una pianta erbacea facente parte con la cipolla e l’aglio della famiglia delle Liliaceae. Pianta aromatica antichissima, ricca di virtù terapeutiche, consigliata per curare anemie, reumatismi, obesità, artrite, piaghe, punture d’insetti, infezioni urinarie e per abbassare colesterolo ed ipertensione. Grazie al suo effetto benefico sul sistema immunitario è utile a tutti per sviluppare un’azione di prevenzione contro i tumori. Contiene il 90 % di acqua, ha quindi poche calorie. In Italia la coltivazione del porro è concentrata in Piemonte, soprattutto nel cuneese.

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Peretta alla piastra

 

Ingredienti per 3 persone:

 

  • 1 peretta di circa ½ kg
  • (formaggio a pasta filata)

 

Fate scaldare molto bene una padella o una piastra, tagliate a fette dello spessore di un cm “la peretta”

fate cuocere per qualche minuto da ambo le parti, fino a quando inizia a fondersi formando una crosticina colorita sulla superficie. Servite subito ben calda accompagnando con verdure a piacere.

Pietanza velocissima da preparare dal sapore dolce, aromatico, leggermente piccante e dalla consistenza morbida.
Curiosità :

La peretta è un formaggio tipico sardo, a pasta filata, di latte vaccino. Le zone principali di produzione sono Sassari (Perfugas e Berchidda) e Nuoro (Bortigali), terre ricche di pascoli, circondate da una natura incontaminata dove crescono corbezzoli, mirto, erica… che conferiscono al latte qualità e profumazioni uniche. Noi abbiamo visitato un caseificio perfughese di seguito alcuni scatti ed una breve spiegazione.

 

Si scalda il latte a 35°-37°, si coagula con caglio di vitello, si frantuma e si cuoce la cagliata a 42°-43°. Si lascia depositare, poi si toglie dalla caldaia e si lascia “maturare” sotto siero caldo per alcune ore, sino a che raggiunta la giusta acidità si lascia plasmare immerso in acqua molto calda (70°-80°). Si formano dei filoni da cui si staccano dei pezzi (si usa fresca per preparare le “seadas”) che modellati a forma di pera, costituiscono i formaggi.

Le forme dopo essere state a rassodare in acqua fredda, vengono salate in salamoia per 3-4 ore.

 

Vengono poi appese a stagionare da 3 a 15 giorni.

 

Con la stagionatura “la peretta” diventa leggermente piccante, può essere grattugiata (come nella preparazione della zuppa gallurese) e la parte esterna prende un bel colore paglierino.

 

Altro formaggio tradizionale della gastronomia perfughese è “la Panedda”  formaggio fresco a pasta molle, dalla caratteristica forma di pagnotta.
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Spaghetti alla Norma

Ingredienti :

 

  • 300 gr melanzane
  • 100 gr ricotta salata
  • 750 gr pomodori
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 300 gr spaghetti
  • 7/8 foglie basilico
  • olio sale e pepe

 

Con un coltello ben affilato togliete la buccia alle melanzane, tagliatele a cubetti di 1 cm di lato, mettetele in una zuppiera salatele abbondantemente e lasciatele coperte per 40/45 minuti.
Lavate i pomodori e tagliateli a dadini
In un tegame mettete 2 cucchiai di olio, lo spicchio d’aglio schiacciato, la cipolla tritata e fate leggermente soffriggere per due minuti
Togliete lo spicchio d’aglio, aggiungete i pomodori e portate a ebollizione
Dopo 5 minuti aggiungete il basilico tritato grossolanamente, fate cuocere per 15 minuti aggiustando di sale e pepe
Lavate bene le melanzane, avendo cura di togliere tutto il sale, le unite ai pomodori e fate cuocere tutto per 30 minuti circa aggiungendo se necessario un po’ d’acqua.
Se volete fate grigliare qualche fettina di melanzana, le passate in olio, limone e sale e le usate per decorare il piatto. In una pentola con l’acqua in ebollizione fate cuocere gli spaghetti per circa 8 minuti, preparate grattugiata la ricotta salata
Scolate la pasta, versatela in una zuppiera, aggiungete il sugo, la ricotta grattugiata e rigirate per condire bene. Decorate con fettine di melanzana grigliate e qualche fogliolina di basilico.
Servitela ben calda.

Un primo piatto generoso che può essere considerato un piatto unico, di origine siciliana, è una specialità catanese. Questo piatto ci è stato servito per la prima volta a fine giugno 2010 al ristorante Itria a Polizzi Generosa (PA), paese che ha dato i natali a G. Antonio Borgese, figura di spicco del panorama intelletuale del primo ‘900. Di seguito alcuni scatti della nostra visita a Polizzi Generosa…

 

Programma del convegno “Ripensare a Borgese ” con intervento di Ambra Meda, nostra figlia

Intrico di strette viuzze…

Piazzale e grande scalinata…

Porte tipiche…

Belle chiese…

Polizzi Generosa si trova nel cuore delle Madonie, riserva naturale fra le più importanti d’Europa.
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Cefali al limone

Ingredienti per 2 persone :

  • 4 cefali
  • 1 ½  limone
  • mirto
  • olio evo
  • sale e prezzemolo

Pulite i cefali e mettete nel loro interno qualche rametto di mirto.
Affettate il limone e disponetelo sul fondo di una teglia, adagiate sopra i cefali, irrorate con un po’ di olio, spolverate con un pizzico di sale e coprite con le fette del ½ limone rimasto.

Mettete in forno a 180° per 20 minuti.

Togliete le lische e la pelle ai pesci, metteteli in un piatto di portata, irrorateli con il loro “brodetto”  e spolverateli con il prezzemolo tritato. Mettete qualche minuto nel forno e servite ben caldi.
Piatto leggerissimo e gustoso, veloce da preparare. Se non vi piace il gusto leggermente amarognolo che rilascia la buccia del limone, sbucciate il limone prima di affettarlo e poi spolverate i pesci con solo la parte gialla tritata della buccia.

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Cefali in crosta di sale

Ingredienti :

  • 3 cefali
  • 1 kg sale
  • mirto
  • rosmarino

Pulite i cefali e sistemate nel loro interno qualche rametto di erbe aromatiche.Versate ½ kg di sale sul fondo di una teglia, ponete sopra i cefali e li ricoprite con il restante sale.
Infornate a 180° per 20 minuti, poi estraete i cefali dal sale.
Li pulite delle lische e della pelle, li sistemate sopra un piatto di portata con delle verdure per contorno. Li mettete ancora qualche minuto nel forno, poi li servite ben caldi.
Piatto molto veloce da preparare e ben saporito da gustare, con delizioso aroma di mirto e rosmarino.
Curiosità:
Il cefalo è un pesce diffuso in tutto il Mediterraneo, nel mar Nero e lungo le coste atlantiche, si adatta anche alle acque salmastre della foce dei fiumi. A livello alimentare è apprezzato per le carni sode e saporite ed è commercializzato sia fresco che surgelato. Il cefalo è in pesce semigrasso che si presta a diverse ricette, è un alimento prezioso, ricco di sali minerali, vitamina B6 e proteine.
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Torta di mandorle

Ingredienti :

  • 250 gr zucchero
  • 250 gr burro
  • ½ busta lievito
  • 1 vanillina
  • 60 gr mandorle
  • 300 gr farina
  • 2 uova intere
  • 6 tuorli
  • zucchero a velo (facoltativo)


Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, unite lo zucchero e sbattete energicamente  , finché diventa bello spumoso.

Unite una alla volta le uova ed i tuorli, rigirando di continuo.

Aggiungete la farina, il lievito e la vanillina, amalgamate bene il tutto e mettete in una teglia di 28/30 cm di diametro, cospargendo la superficie con un trito grossolano di mandorle.
Infornate a 180° per 50-55 minuti, finché la torta è ben colorita e le mandorle tostate.

Quando si è completamente raffreddata mettetela su un piatto da portata, se preferite spolveratela con zucchero a velo.
Servitela in un piattino, accompagnando se volete con un buon bicchiere di moscato, noi abbiamo accostato anche un po’ di cotognata.

Torta morbida con crosta croccante, al buon sapore di mandorle.  Specialità del mantovano.
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Linguine con bottarga

 

Ingredienti per 5 persone :

 

  • 500 gr linguine
  • peperoncino
  • buccia ½ limone
  • prezzemolo
  • 40 gr bottarga
  • 90 gr olio evo
  • spicchio d’aglio
  • sale

 

Fate cuocere la pasta in una pentola di acqua bollente salata, per il tempo indicato sulla confezione. In una padella versate l’olio e fate rosolare leggermente il peperoncino e la buccia del limone tagliati a listarelle sottili e lo spicchio d’aglio tagliato a metà che a fine cottura eliminerete. Tritate il prezzemolo.
Scolate la pasta, la versate in una zuppiera e la condite con ciò che avete preparato nella padella, la bottarga ed il trito di prezzemolo fresco. Mettete nei piatti e servite ben calda.
Un primo molto buono che può essere migliorato usando la bottarga fresca, noi per comodità abbiamo preferito acquistarla già pronta nel vasetto. L’abbiamo mangiata cucinata in questo modo al ristorante “Le  cisterne” di Castelsaerdo (SS), ci è piaciuta molto ed abbiamo deciso di adottarla fra le nostre ricette. Di seguito alcuni scatti del ristorante citato.
linguine con bottarga

 

Insegna

 

ingresso

 

Curiosità :
La bottarga è un alimento tipico della Sardegna, costituito da uova di muggine o di tonno salate ed essiccate. Oltre che in Sardegna è prodotta anche in Sicilia, in Calabria e in altre zone del Mediterraneo come la Provenza e la Tunisia. Pare che abbia origini fenicie e sia stata diffusa nel Mediterraneo dalle popolazioni arabe. La bottarga più pregiata è quella di muggine, dal sapore amarognolo ed un retrogusto di mandorla. Una delle ricette più famose è quella degli spaghetti con la bottarga, tagliata a striscioline o grattata. Nei supermercati si trova anche la bottarga in polvere, meno costosa ma meno pregiata.

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Biscotti con ripieno di more

 

Ingredienti :

 

  • 220 gr farina 00
  • 150 gr burro
  • 120 gr amido di mais
  • 30 gr miele
  • 100 gr zucchero
  • 4  tuorli
  • pizzico di sale
  • 20 gr olio evo
  • 150 gr marmellata di more

 

Mettete tutti gli ingredienti, tranne la marmellata, https://pentolefornelli.com/marmellata-di-more-di-rovo  in una zuppiera ed impastate fino ad ottenere un impasto ben omogeneo.
Con il mattarello stendete l’impasto sulla spianatoia, sino a ottenere una sfoglia dello spessore di  4-5 mm, con l’apposito attrezzo o un bicchiere ritagliate dei cerchi di circa 10 cm di diametro.
Al centro di ogni cerchio di pasta sfoglia mettete un po’ di marmellata di more, rigirate su se stessa la pasta e chiudete premendo sul bordo coi rebbi di una forchetta.
Disponete i biscotti ripieni sulla piastra del forno ricoperta di carta forno, li spolverate con un po’ di zucchero
Infornate a 180° per 30 minuti, lasciate raffreddare prima di sistemarli in un piatto da portata.
Serviteli in un piattino, accompagnando se volete con una ciotolina di yogurt greco variegato con marmellata di more
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Ottimo dessert adatto a essere servito a fine pasto , a merenda o come colazione al mattino. Buono e gustoso. La pasta molto friabile, la marmellata al buon sapore di more fanno di questi dolcetti una vera leccornia.
Curiosità:
Le more son il frutto sia del rovo, di colore nero, che del gelso, tipicamente rossastre. Il rovo cresce spontaneo in tutta Europa, il gelso al contrario viene coltivato e le sue foglie servono come alimento per il baco da seta. Questo frutto è ricchissimo di sostanze antiossidanti, ha proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e antitumorali, inoltre contribuisce ad eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue.

 

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Marmellata di more di rovo

Ingredienti:

  • 3 kg di more 
  • 900 gr zucchero



Pulite le more e mettetele in una pentola, unite lo zucchero, mescolate e fate cuocere per circa 3 ore, rigirando ogni tanto con un cucchiaio di legno.

Versate la marmellata in un passaverdura per eliminare tutti i “granelli” delle more, sino a farla divenire ben liscia ed omogenea.

Continuate la cottura ancora per un’ora, mescolando di frequente .

Con un mestolo riempite dei vasetti, li chiudete e li capovolgete, lasciateli raffreddare sopra una superficie piana.

Preparate la didascalia che intendete applicare su delle etichette autoadesive e ponetele sui vasetti. Metteteli in dispensa sino al momento dell’utilizzo.

Ottima marmellata, gustosa, vellutata e non troppo dolce. Ideale da spalmare sul pane a colazione, versare sullo yogurt o sul gelato, ricoprire una crostata o utilizzare come ripieno per i biscotti.

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Cefali in guazzetto

Ingredienti:

  • 170 gr vino bianco
  • 3 cefali
  • 200 gr pomodorini
  • sale
  • peperoncino
  • olio evo
  • succo di ½ limone
  • rosmarino

Pulite i cefali e mettete al loro interno qualche rametto di rosmarino. Tritate il prezzemolo.
Ponete i pesci sul fondo di una teglia, irrorate con il vino bianco, il succo di limone ed un po’ d’olio, spolverate con un pizzico di sale, un po’ di peperoncino e metà trito di prezzemolo.
Fate cuocere nel forno a 180° per 20 minuti.
Togliete le lische e la pelle ai cefali, sistemateli in un piatto di portata, versateci sopra il loro “brodetto”, unite i pomodorini e una spruzzata del prezzemolo rimasto. Fate riscaldare in forno per qualche minuto e servite ben caldi.

Piatto veramente gustoso, il sapore delicato del pesce ben si abbina a quello dolciastro dei pomodorini ed a quello leggermente piccante ed un poco aspro del “brodetto”. 




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